Che abbiate ricevuto gli auguri oppure no, con o senza mimose, sappiate che se appartenete al genere femminile oggi è anche la vostra festa. Ma abbiamo veramente bisogno di un giorno preciso all’anno per ricordarci che le donne vanno festeggiate? E cosa significa esattamente questa ricorrenza?

Cominciamo dall’inizio.
La festa della donna è un evento internazionale che ricorda le conquiste politiche e sociali delle donne, appellandosi all’uguaglianza di genere.

La ricorrenza dell’8 marzo mette insieme governi, industrie e associazioni no profit di tutto il mondo e viene celebrata con eventi, conferenze, manifestazioni artistiche e culturali. Nel mondo del web 2.0 la parità di genere e le conquiste delle donne vengono portate avanti anche attraverso gli hashtag: #MeToo e Time’s up sono solo due dei movimenti lanciati sul web in difesa delle donne contro le molestie sessuali.

Ma quali sono le origini della Festa della Donna?

Risalire alle origini della festa della donna non è semplice: nel 1908 15.000 donne si misero in marcia sulle strade di New York per rivendicare il diritto di voto, salari più alti e una riduzione delle ore di lavoro.
Nel 1910 Clara Zetkin leader del partito Social Democratico tedesco avanzò la proposta di una giornata internazionale in onore delle donne. Suggerì che ogni paese celebrasse ogni anno le donne per ricordare e supportare le loro richieste. 17 paesi aderirono all’iniziativa e nel 1911 per la prima volta Austria, Germania, Svizzera e Danimarca festeggiavano le donne il 19 marzo.

Nel 1913, venne stabilita la data dell’8 Marzo come ricorrenza per celebrare la festa della donna, riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite come Giornata Internazionale delle Donne solo nel 1975.
In Italia la prima celebrazione è del 1922, ma si rafforzò nel 1945 quando l’Unione Donne in Italia la ricordò nelle zone dell’Italia già liberate dal fascismo.

Perché è ancora importante

L’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza di genere portato avanti dalle battaglie di tante donne sin dal 1900 non è ancora stato raggiunto. Secondo quanto riportato dal Forum Economico Mondiale, siamo ancora ben distanti dal risultato e il gap tra uomini e donne verrà forse colmato solo nel 2186. In Italia, Almalaurea avverte che le donne sono più brave a scuola, ma più penalizzate nel mondo del lavoro.
C’è ancora tanta strada da percorrere per ridurre quella distanza, il famoso Gender Gap, e che è importante ricordare le donne che prima di noi e per noi hanno lottato per i nostri diritti.

La mimosa

Il simbolo della mimosa è una particolarità tutta italiana che risale al 1946 perché fiorisce proprio i primi giorni di marzo e perché è un fiore economico, alla portata di chiunque. Un fiore che nonostante la sua apparente fragilità riesce a crescere anche su terreni difficili.