Per tornare ‘in forma’ attenzione alle diete detox a base di beveroni o altri “trucchetti”: meglio puntare su una dieta equilibrata a base di frutta e verdura evitando così carenze importanti come quella dell’Acido Folico.

L’acido Folico è una vitamina del gruppo B (B9), considerata un’alleata preziosa per la salute della donna. Le carenze di acido folico sono abbastanza comuni, specialmente durante la gravidanza e l’allattamento. Il fabbisogno di folati aumenta anche per le sportive ma soprattutto per coloro che assumono contraccettivi orali a base di progesterone ed estrogeni (questi ormoni interferiscono con l’assorbimento dell’acido folico). L’ acido folico è importantissimo per contrastare l’insorgenza di gravi malformazioni fetali e per la sua capacità di contrastare gli effetti negativi dell’omocisteina, un amminoacido che, quando è presente in eccesso nel circolo sanguigno, va a danneggiare le pareti dei vasi sanguigni rappresentando, pertanto, un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

La causa della carenza di acido folico è sicuramente da ricercare in una scorretta alimentazione (povera di alimenti di origine vegetale), ma anche in tutte quelle condizioni che possono ostacolare l’assorbimento intestinale della vitamina: uso di fumo e alcol, stress, sindrome del colon irritabile e morbo celiaco.

sintomi della carenza di acido folico sono piuttosto vari e comprendono: pallore, stanchezza, riduzione dell’appetito, capogiri, sbalzi d’umore, irritabilità, mal di testa ricorrenti, disturbi del sonno, pelle unghie e capelli fragili. Inoltre, durante l’infanzia un deficit di folati causa ritardi nella crescita, per questo l’acido folico è conosciuto anche come “la vitamina amica dei bambini”.

I rimedi. Un ruolo fondamentale è rappresentato dalla dieta, che deve essere ricca di cibi come verdure – in special modo, vegetali a foglia verde (asparagi, broccoli, cavolini di Bruxelle), cereali integrali, frutta fresca (agrumi) e secca (noci, mandorle, nocciole) e legumi (fagioli e piselli). Ma spesso la sola alimentazione non basta! In tal senso, gli alleati del benessere sono gli integratori, in grado di colmare le carenze nutrizionali in modo rapido ed equilibrato, in tutti i casi di aumentato fabbisogno (contraccezione ormonale, durante la gravidanza e allattamento).

Alla comparsa di eventuali segni che possono far pensare a una carenza di vitamina B9 è opportuno contattare il medico che – tramite una serie di esami e analisi – stabilirà la diagnosi e, dunque, la cura più adatta per evitare l’insorgere di più gravi conseguenze.