Sapevate che secondo un’indagine Istat, solo il 2,1% delle donne italiane utilizza l’anello vaginale come metodo anticoncezionale? (1)

Un dato che fa riflettere se si considera che la contraccezione ormonale nel complesso è utilizzata solo dal 16,2% delle donne in età fertile, percentuale molto più bassa rispetto alla media europea, come sottolinea la SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. (1)

Nel nostro articolo cercheremo di capire che cos’è l’anello vaginale, come si usa e come funziona.

Che cos’è l’anello vaginale?

Disponibile sul mercato italiano dal 2001, l’anello vaginale è un contraccettivo ormonale fatto di un tipo particolare di plastica trasparente e flessibile e ha dimensioni simili a un elastico per capelli (ha un diametro di 54 mm e uno spessore di 4 mm). (2)

Se usato correttamente, ha un’altissima efficacia contraccettiva, vicina al 99%. (2)

Come si usa l’anello vaginale?

Se si inizia a usare l’anello anticoncezionale per la prima volta, bisogna inserirlo il primo giorno del ciclo mestruale. (3)

Ogni anello deve essere lasciato in vagina tre settimane prima di essere tolto e sostituito con un nuovo anello dopo una settimana di pausa in cui comparirà il “ciclo da sospensione”. (3)
In pratica si trascorrono tre settimane con l’anello e una senza ogni mese. (4)

È importante mantenere una regolarità per quanto riguarda il giorno e l’ora i cui si inserisce e si rimuove l’anello, per esempio, se si inserisce il primo anello il venerdì alle 18.00 è fondamentale attenersi a questo giorno e orario nella maniera più precisa possibile. (3)

Come funziona l’anello vaginale?

L’anello anticoncezionale combina due ormoni sessuali femminili, etonogestrel e etinilestradiolo. L’azione combinata di questi due ormoni ha lo scopo di inibire il rilascio dell’ovulo da parte delle ovaie. Senza ovulazione anche il ciclo mestruale scompare, lasciando il posto a quello che viene comunemente chiamato “ciclo da sospensione”, cioè il sanguinamento vaginale che si presenta nella settimana di pausa tra la rimozione di un anello vaginale e l’inserimento di quello nuovo. (4)

È fondamentale sottolineare che l’anello vaginale, come tutti i metodi contraccettivi ormonali, protegge sì da gravidanze indesiderate, ma non dalle malattie sessualmente trasmissibili, perciò in caso di rapporti sessuali occasionali è sempre bene utilizzare un metodo di barriera, come il preservativo. (4)

I vantaggi dell’anello contraccettivo

L’anello contraccettivo presenta numerosi vantaggi. Poiché è su base ormonale, agisce come la pillola anticoncezionale, rilasciando un basso dosaggio di ormoni che bloccano l’ovulazione. L’etonogestrel e l’etinilestradiolo entrano velocemente nel circolo sanguigno grazie alle caratteristiche della mucosa vaginale, che è molto sottile e ricca di vasi. (5)

Garantisce una sicurezza contraccettiva vicina al 99% perché, a differenza della pillola, non passa attraverso il fegato o l’apparato gastrointestinale, risultando efficace anche in caso di diarrea e vomito. (3)

A differenza di quanto si pensa, l’anello vaginale non provoca particolari cambiamenti nel corpo della donna. Spesso chi lo utilizza si dimentica addirittura di averlo per tre settimane. Non viene percepito nemmeno dal proprio partner durante il rapporto sessuale. Garantisce inoltre una bassa probabilità di spotting. Inoltre, c’è da sapere che emicrania e nausea – spesso sperimentati da chi usa la pillola – non si presentano. Infine, oltre a ridurre la possibilità di dimenticanza, assicura una regolarità mestruale. (4)

Gli svantaggi dell’anello vaginale

L’anello contraccettivo presenta anche qualche svantaggio. Non mancano infatti gli effetti collaterali che sono, il più delle volte, soggettivi. (4)

Durante i primi mesi di utilizzo è possibile che si sposti dalla sua sede se non è stato inserito bene. Si tratta di una possibilità remota, ma che è capitata ad alcune donne. Per questo motivo i ginecologi consigliano a chi fa uso dell’anello contraccettivo di controllare periodicamente la sua presenza nella vagina. In ogni caso se viene espulso e non inserito di nuovo entro tre ore, può perdere la sua efficacia.

Fra gli effetti collaterali più comuni c’è la maggiore esposizione a infezioni batteriche, come la candida, causate dalla presenza nella vagina di un corpo estraneo, favorevole per l’annidamento dei batteri. (5)
Nei primissimi mesi dall’inserimento, l’anello contraccettivo potrebbe inoltre causare dispareunia, ossia dolore durante il rapporto sessuale, lesioni vaginali, vaginiti o cisti. (2)

Altri effetti indesiderati molto comuni sono l’acne, il dolore addominale, la leucorrea e la dismenorrea. Spesso, a causa degli ormoni, si possono verificare bruschi cambiamenti d’umore e irritabilità. Infine, in rari casi si avvertono astenia, sensazione di vertigine o prurito genitale. (4)

Il più delle volte questi effetti svaniscono dopo i primi 2/3 mesi, in ogni caso è sempre meglio richiedere il parere del medico. (3)

I disagi minori dell’anello vaginale

L’anello anticoncezionale fa ingrassare? Forse questa è una delle prime domande che sorgono in chi sta pensando di utilizzare l’anello come metodo contraccettivo, ma si può stare tranquille. (1)

Il basso dosaggio ormonale dell’anello vaginale fa sì che questo anticoncezionale non provochi variazioni di peso importanti. Se si dovesse notare un leggero gonfiore, sarà importante ridurre l’uso del sale e incrementare l’attività fisica quotidiana. (1)

I disagi minori dell’anello anticoncezionale sono in gran parte comuni a quelli di altri metodi contraccettivi ormonali che combinano estrogeni e progestinici (pillola e cerotto transdermico) e possono includere acne, emicrania e calo della libido. (1)

È bene tenere sempre a mente che nessun metodo contraccettivo ormonale è privo di controindicazioni, perciò, anche nel caso dell’anello vaginale, è sempre importante valutarne l’uso insieme al proprio ginecologo. (1)

FONTI

[1] Anello vaginale: tutto ciò che devi sapere
[2] Anello contraccettivo, come funziona e quali sono i pro e i contro
[3] Anello vaginale: tutto quello che c’è da sapere
[4] Anello anticoncezionale: vantaggi e svantaggi
[5] Anello vaginale anticoncezionale