Smettere la pillola pone sempre davanti a delle domande: “Ci sono degli effetti collaterali?”, “Cosa succede dopo tanti anni di assunzione?”

In ogni caso, qualunque sia il motivo per cui decidiate di interrompere la pillola, che oltre a prevenire gravidanze indesiderate può essere utilizzato per altri scopi, occorre ricordarsi che la sospensione della cura deve essere eseguita sotto controllo medico [1].

La prima cosa da fare, a meno che non si desideri una gravidanza, è parlare con il proprio ginecologo. Se invece lo scopo è quello di rimanere incinta potrebbe essere in ogni caso utile una consulenza pre-concepimento [1].

La sindrome post-pillola, di cosa si tratta?

La cosiddetta “sindrome post-pillola” è un insieme di sintomi che si verifica quando si smette di assumere un anticoncezionale ormonale, proprio come la pillola [2].

Pur chiamandosi così, si riferisce in realtà a tutti i diversi tipi di contraccettivi ormonali. È importante sapere che la decisione di interrompere qualsiasi tipo di anticoncezionale ormonale non è mai da prendere alla leggera.

Basta pensare che possono volerci addirittura mesi prima che questa sindrome si presenti e può succedere che insorgano sintomi già presenti da prima e, in alcuni casi, se ne possono aggiungere degli altri [2].

Fortunatamente si tratta di una condizione temporanea e, una volta identificata la causa del problema, è possibile equilibrare i livelli ormonali. Alcuni dei sintomi più frequenti sono: mal di testa, sbalzi d’umore, acne, disbiosi intestinale, amenorrea, ipotiroidismo, mestruazioni dolorose, perdita di capelli, SOP post-pillola, infertilità, etc. [2]

Ma tranquille, non c’è bisogno di preoccuparsi. Il nostro organismo, infatti, sta solo cercando di riprendersi da un farmaco che ha interferito con il normale sistema riproduttivo per molto tempo [2].

Se quindi, a seguito della sospensione della terapia anticoncezionale, sperimentate questi sintomi, non allarmatevi: il problema non siete voi, ma è proprio la sindrome post pillola! E fortunatamente, c’è una soluzione [2].

I vantaggi del sospendere i contraccettivi ormonali

Vediamo ora insieme, quali sono i vantaggi che potrebbero portarci a decidere di sospendere l’assunzione della pillola:

  • Addio all’ansia… e benvenuto buon umore: uno dei primi effetti che molte donne riscontrano dopo aver sospeso la pillola è la scomparsa di ansia, nervosismo e depressione [2].
  • Aumento della libido: un altro dei disaggi maggiormente lamentati da chi assume la pillola è il calo del desiderio sessuale, causato dai bassi livelli di testosterone. Eppure, non è la regola. Molte donne, infatti, dichiarano di avere la libido ai massimi livelli durante l’assunzione dell’anticoncezionale [3]. E questo effetto sulla libido sarà proprio quello che noterete di più.  Grazie ad una maggiore lubrificazione della vagina, non si proveranno più fastidi al momento della penetrazione e gli orgasmi si raggiungeranno con più facilità [2].
  • Sempre più energetiche: la “sindrome post-pillola” rende più difficile l’assimilazione di vitamine e minerali, sostanze nutritive fondamentali per il nostro organismo. Tra le loro numerose funzioni queste sostanze servono alle cellule a produrre energia. Una volta che il metabolismo ha ripreso a funzionare correttamente, la capacità di assorbimento delle sostanze nutritive migliora. Le cellule, quindi, produrranno più energia e ci sentiremo più in forma e piene di vitalità [2].
  • Leggera perdita di peso: Anche se molti non sono d’accordo, un effetto indesiderato molto comune dei contraccettivi ormonali è l’aumento di peso [2]. La scienza ha dimostrato che un terzo delle donne dimagrisce quando assume la pillola, mentre un terzo ingrassa e un terzo resta con il peso invariato. I motivi per i quali s’ingrassa sono molteplici e possono essere legati agli ormoni, alla dieta o alla ritenzione idrica. Ecco perché, una volta che si interrompe il contraccettivo orale, si può avere un leggero dimagrimento, che in genere riguarda per lo più una perdita di acqua [3].

Gli svantaggi dovuti all’interruzione della pillola 

Se avete usato la pillola non per fini anticoncezionali, possiamo dire che l’avete usata come fosse un cerotto. Questo perché avete coperto una ferita senza prima averla curata e probabilmente, una volta rimosso il cerotto, la situazione tornerà come era prima. La pillola vi ha sicuramente tolto momentaneamente i sintomi, ma di certo non li ha eliminati per sempre.

Vediamo nel dettaglio quali sono:

  • Ciclo abbondante e dolori mestruali: molte donne prendono la pillola proprio per tenere sotto controllo i disturbi legati alla sindrome premestruale [3]. Se avete iniziato ad assumere i contraccettivi ormonali per risolvere questi problemi, probabilmente ritornerete alla situazione di partenza [2]. Il ciclo mestruale può diventare addirittura più intenso, più lungo e/o più doloroso. Inoltre, quando non si assumono più anticoncezionali si può riuscire a percepire anche l’ovulazione: secrezioni vaginali più abbondanti e dolori pelvici localizzati a destra o a sinistra [2]. Questo accade perché gli elevati livelli di progesterone ed estrogeni della pillola bloccano l’ovulazione, che provoca dolori e disagi; quindi nel momento in cui se ne interrompe l’assunzione questi disturbi possono tornare [3]. E ancora, se prima di assumere la pillola riscontravate sintomi come cattivo umore, tensione mammaria, mal di testa e voglia di cibo, la possibilità che si ripresentino è piuttosto elevata [3].
  • Ricomparsa di acne: sicuramente ad alcune di voi la pillola sarà stata prescritta per tenere sotto controllo questo disturbo, causato dai livelli alti di testosterone. Ragion per cui, una volta interrotta l’assunzione, il problema si ripresenta poiché i livelli degli androgeni possono aumentare nuovamente. Per questo motivo, è sempre meglio consultare un dermatologo prima di decidere di sospendere la terapia anticoncezionale [3].
  • Amenorrea: se soffrivate già di questo disturbo o avevate un ciclo irregolare, potreste tornare  alla situazione di prima e addirittura potrebbero servire sei mesi prima che le mestruazioni ricompaiano. Passato questo lasso di tempo, la cosa migliore da fare è rivolgersi a uno specialista e fare delle analisi specifiche [1].

Altri aspetti da considerare?

Non finisce qui. L’unica reazione ovvia che risulta dall’interruzione della pillola è la fertilità. Ovviamente non si avranno delle vere e proprie modifiche all’apparato riproduttivo, perché quello è sempre lo stesso. Sarà però come riaccendere un interruttore. Con l’assunzione costante della pillola, infatti, si era “spento” l’utero, rendendolo non fertile. Nel momento in cui si decide di interrompere la terapia anticoncezionale, le ovaie torneranno operative [4].

Così la donna non ha più protezione verso la possibilità di rimanere incinta. Per chi invece non cerca una gravidanza sarà bene iniziare ad usare un altro metodo contraccettivo [4].

In questo caso, è bene ricordare, per tutte coloro che usano la pillola anticoncezionale, che il sesso è una responsabilità da condividere in due, sia dal punto di vista delle gravidanze sia da quello delle malattie sessualmente trasmissibili. Sarebbe quindi bene condividere con il proprio partner anche gli anticoncezionali, magari optando per il profilattico, che ricordiamo è l’unico metodo che tuteli anche dalle malattie a trasmissione sessuale [5].

L’ultima considerazione da fare sarà anche quella meno gradita a tutte noi. Con l’interruzione della pillola potrebbe purtroppo verificarsi la riduzione del seno. L’assunzione di questo anticoncezionale, infatti, aumenta solitamente il seno di una taglia, ma interrompendolo, il seno tornerà quello di prima. Il rimedio? Facciamo scorta di reggiseni imbottiti e push-up! [6]

Quando smettere di assumere la pillola?

Sicuramente vi starete chiedendo se c’è un momento giusto per interrompere la pillola.

Sappiate che è possibile farlo in qualsiasi momento, anche quando si è a metà della confezione. C’è da dire che in questo caso, uno degli effetti che si potrebbero verificare è un sanguinamento improvviso dalla durata più lunga di un normale ciclo mestruale. Quindi se volete evitare questo inconveniente meglio attendere la fine del blister! [1]

Interrompere la terapia al termine della confezione è utile anche per stabilire meglio i tempi di ovulazione. In questo modo sarà possibile sapere quando arriverà il prossimo ciclo mestruale e anche il periodo di maggiore fertilità. E non finisce qui. Se si rimane incinta, inoltre, è più facile datare la gravidanza.

E se invece il ciclo non dovesse tornare dopo tre mesi dall’interruzione (amenorrea post pillola)? A questo punto meglio consultare uno specialista [1].

Care amiche, ora sapete tutto sui vari aspetti dell’interruzione della pillola, a voi scegliere se e quando farlo!

FONTI

[1] Humanitas Salute: Pillola anticoncezionale: cosa succede quando smetti di prenderla?
[2] Vegavero: Cosa succede al nostro corpo quando si smette di prendere la pillola?
[3] Vanity Fair: Cosa succede al nostro corpo quando si smette la pillola
[4] notizie.it: Interruzione pillola anticoncezionale: effetti collaterali
[5] Roba da Donne: Smettere di prendere la pillola: 8 cose che succedono al tuo corpo
[6] Pianeta Donna: Cosa succede quando interrompi la pillola