Capelli ovunque, nella doccia, nella spazzola e sui vestiti? Tranquilla, non sei la sola ad allarmarti per questo fenomeno tutt’altro che isolato e che genera sempre apprensione tra noi donne.

I capelli, infatti, da sempre sono considerati un elemento di bellezza, esprimono la personalità e sono strettamente collegati al benessere psicofisico. Ma quali sono i motivi che causano la loro caduta?

Perché i capelli cadono?

Nella maggior parte dei casi la caduta dei capelli è un fenomeno del tutto fisiologico di ricambio naturale.

Perdere, infatti, da 80 a 100 capelli al giorno non dovrebbe essere motivo di preoccupazione, poiché questa perdita è legata al naturale ciclo di vita dei capelli che nascono, crescono e infine muoiono. [1]

In particolar modo, i capelli hanno un loro ciclo di crescita che durante l’autunno e la primavera tende ad accelerare a causa del cambiamento climatico.

Se vuoi approfondire questo argomento leggi anche È arrivato l’autunno: 5 consigli per diminuire la caduta dei capelli

Nella caduta dei capelli giocano un ruolo fondamentale numerosi fattori, tra cui anche quelli ormonali e alimentari. Un’alimentazione scorretta, infatti, insieme a inquinamento, stress, esposizione al sole e fumo, sembrano avere un ruolo chiave nel favorire la caduta dei capelli [1]

Il ruolo cruciale dell’alimentazione

Un capello è tanto più forte quanto più riceve nutrimento attraverso la circolazione sanguigna. Si può quindi dire che c’è un rapporto diretto tra stato nutrizionale e salute del capello.

Ma perché il capello risente così tanto di un’alimentazione scorretta e bilanciata?
I capelli sono i primi a risentire delle carenze nutrizionali; infatti, le alterazioni del bulbo e dello stelo si possono notare quando ancora l’organismo non presenta altri segni di carenza nutrizionale. È come se l’organismo risparmiasse le sostanze nutritive per alcuni distretti importanti che hanno funzioni vitali a scapito quelli meno indispensabili come i capelli.

Ma quali sono quindi le sostanze a cui non bisognerebbe mai rinunciare?

Diciamo subito che è fondamentale adottare una sana ed equilibrata alimentazione. In ogni caso è buona abitudine: [2]

  • Garantire l’apporto proteico giornaliero: andrebbero privilegiati gli alimenti proteici, tra cui anche quelli vegetali come legumi e soia. Non bisogna dimenticarsi, inoltre, di inserire nella dieta giornaliera 2 porzioni di verdura e 3 di frutta perché ricche di minerali e oligoelementi importanti.
  • Privilegiare alimenti ricchi di omega-3: una carenza di questi grassi polinsaturi può favorire la caduta dei capelli e la loro naturale crescita. Gli alimenti che ne sono più ricchi sono: pesce, oli vegetali e tutta la frutta secca a guscio.
  • Moderare il consumo di zuccheri semplici: un’alimentazione ricca di questi glucidi richiede una continua produzione di insulina e determina un’aumentata liberazione di cortisolo responsabili di squilibri ormonali. Via libera, invece, a carboidrati complessi, alimenti a basso indice glicemico e prodotti integrali ricchi di fibre.
  • Avere una corretta idratazione: bere la giusta quantità di liquidi favorisce la salute e la bellezza dei capelli.

Più smog, meno capelli

Esiste davvero, quindi, un legame fra la caduta dei capelli e le più comuni sostanze inquinanti? Sembrerebbe di sì e a dimostrare il danno che lo smog arreca alla nostra chioma è un recente studio condotto presso il Future Science Research Center della Corea del Sud, uno dei paesi con il più alto tasso di inquinamento.

I ricercatori hanno concluso che, esponendo le cellule del cuoio capelluto a particelle inquinanti come quelle emesse dalle vetture diesel, si riduce la produzione di proteine essenziali per la crescita del capello, come la beta-catenina.

Inoltre, l’effetto dello smog è risultato “dose-dipendente”, ovvero più smog c’è, più ne risentono le cellule deputate alla crescita dei capelli. [3]

Come lo stress causa la caduta dei capelli

Lo stress può scatenare numerosi problemi di salute, tra cui depressione, ansia, disturbi del sonno, digestione e infine la perdita dei capelli.

Un recente studio del 2021 dell’Università di Harvard, pubblicato su Nature e condotto su dei topi, ha indagato i meccanismi che collegano lo stress alla caduta dei capelli.

Quello che è emerso è che, sottoponendo i topi a un lieve stress per molte settimane, si è registrato un aumento dei livelli di corticosterone e una riduzione della crescita dei capelli. Questo dimostra che il corticosterone inibisce proprio la ricrescita dei capelli. [4]

Fumo e caduta dei capelli, quale relazione?

Che fumare faccia male è risaputo, ma quali sono le conseguenze sui capelli? Il fumo agisce da vasocostrittore, rallentando la microcircolazione nei capillari del cuoio capelluto e impedendo la corretta ossigenazione dei bulbi.

La correlazione tra la caduta dei capelli e l’abitudine a fumare è emersa anche da uno studio asiatico del 2007, pubblicato sulla rivista Archives of Dermatology. La ricerca, condotta su 740 uomini in età compresa tra 40 e 90 anni accomunati dallo stesso stile di vita e abitudini alimentari, ha dimostrato che la caduta dei capelli è molto più evidente nei soggetti fumatori rispetto ai non fumatori. E a fare la differenza è anche il numero di sigarette fumate: la caduta, infatti, aumenta nei soggetti che ne fumano più di venti al giorno. [5]

Conclusioni

È evidente, quindi, come i capelli risentano del nostro stile di vita e delle nostre abitudini. Se volete avere quindi dei capelli sani e provare a contrastare la loro eccessiva caduta, via libera a un’alimentazione varia e bilanciata e a uno stile di vita sano che escluda il fumo.

Fonti

[1] Humanitas: Caduta dei capelli, tra le cause anche l’alimentazione
[2] Educazione nutrizionale Grana Padano: Caduta dei capelli? Occhio all’alimentazione
[3] M. S. Jun et al., Particulate Matters Induce Apoptosis in Human Hair Follicular Keratinocytes
[4] S. Choi et al., Corticosterone inhibits GAS6 to govern hair follicle stem-cell quiescence
[5] Lin-Hui Su, Tony Hsiu-Hsi Chen, Association of androgenetic alopecia with smoking and its prevalence among Asian men: a community-based survey