Se vi state chiedendo se c’è un modo per combattere il calo del desiderio e vivere più intensamente la vostra storia d’amore, la risposta in futuro potrebbe essere “Sì”. Come? Grazie alla kisspeptina, ma scopriamo nel dettaglio come l’ormone del bacio può regalare nuove prospettive alla sessualità femminile.

Storia evolutiva della sessualità

I pensieri e i “desideri” legati alla ricerca di piacere sono certamente molto recenti. Come tutte sanno prima non era così, anzi.

La storia evolutiva della sessualità ci illustra, infatti, il faticoso processo che ha attraversato il pensiero e la ricerca sperimentale sul tema sessuale. Per molti secoli nelle società occidentali il matrimonio è stato finalizzato esclusivamente alla procreazione e il “sesso” era relegato al matrimonio. Il sesso legato all’idea di piacere era considerato “peccato” indicando nella donna una precisa fonte di pericolo morale per l’uomo. Il piacere era vissuto come tale se relegato in contesti promiscui e non familiari. Anche per questo, la ricerca e la trattazione delle discipline di area sessuologica, in termini multidisciplinari, tarda a prendere piede [1].

Nel tempo si è apprezzato quanto la sessualità abbia assunto un duplice aspetto: quello procreativo e quello amoroso, integrato o indipendente dal piacere, alla ricerca di intimità e di scambio di gratificazioni.

Oggi si parla della sessualità femminile in modo sempre più approfondito soprattutto rispetto a quelle aree che rimangono tuttora ricche di mistero quali il piacere orgasmico e il desiderio sessuale [1].

Quali sono i problemi legati alla sfera sessuale femminile?

Il piacere femminile è un argomento assai controverso, soprattutto perché sono ancora molte le donne che non riescono a godersi un vero e proprio orgasmo [2].

E, spesso, ciò accade proprio perché ci si concentra eccessivamente sul raggiungimento dell’orgasmo e si dimentica del piacere sessuale che coinvolge tutto il tempo del rapporto [2].

Dati alla mano, una recente inchiesta della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha confermato che il 30% circa delle donne ha problemi nel raggiungere il piacere [2].

Quali rimedi per vivere al meglio un rapporto sessuale?

Secondo il Dott. Alexander Comninos dell’Imperial College di Londra “I problemi psicosessuali, come il basso desiderio sessuale, colpiscono fino a una persona su tre e possono avere un effetto devastante sul benessere di una persona e di una coppia” [3].

Da tempo, ormai, gli scienziati stanno cercando di capire cosa accade nel cervello durante il sesso. L’ultima scoperta riguarda la kisspeptina, conosciuta come “l’ormone del bacio”, implicata nelle funzioni sessuali ed emotive [3].

Ma perché gli è stato attribuito lo status di “ormone del bacio”? Perché prende il nome da un dolce tipico della città di Hershey (Pennsylvania) – i “baci di cioccolato” – dove la kisspeptina è stata scoperta [4].

Alcuni studi suggeriscono che sarebbe in grado di attivare circuiti neuronali associati all’eccitazione sessuale, agendo sull’ipotalamo e stimolando la produzione degli ormoni della riproduzione sessuale. Vediamo come una nuova ricerca ha evidenziato il ruolo della kisspeptina nell’accendere il desiderio sessuale [5].

Kisspeptina, l’aiuto per aumentare il piacere?

Lo studio, pubblicato su Nature Communications da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Julie Bakker dell’Università di Liegi (Belgio) e da Ulrich Boehm della Saarland University School of Medicine di Homburg (Germania) aprirebbe, in teoria, prospettive per lo sviluppo di trattamenti per le donne che soffrono di disturbo da desiderio ipoattivo. «Attualmente non sono disponibili trattamenti validi per le donne che soffrono di un basso desiderio sessuale – osserva la professoressa Julie Bakker -. La scoperta che la kisspeptina controlla sia l’attrazione sia il desiderio sessuale, apre nuove eccitanti possibilità per lo sviluppo di trattamenti per il basso desiderio sessuale» [5].

Nello studio i ricercatori hanno esaminato il cervello di alcuni topi di sesso femminile, scoprendo che la kisspeptina stimola l’attrazione per il sesso opposto e la sessualità. In particolare, hanno visto che i feromoni emessi dai roditori maschi attivano la kisspeptina che, a sua volta, trasmette un segnale ai neuroni che rilasciano le gonadotropine (ormoni ipofisari che stimolano le gonadi) per innescare l’attrazione verso i membri dell’altro sesso. Contemporaneamente, la kisspeptina trasmette questo segnale anche alle cellule che producono ossido nitrico, associato all’adozione dei comportamenti sessuali.

In sostanza è stato chiarito meglio come il cervello decodifica i segnali provenienti dal mondo esterno e li traduce in comportamenti [5].

E quali sono i benefici per gli uomini?

Le recenti sperimentazioni hanno rivelato qualcosa in più: questa molecola è in grado infatti di attivare anche recettori posti nell’amigdala, nel sistema limbico generale (il nostro deposito delle emozioni), riducendo l’ansia e favorendo l’intraprendenza.

Semplificando un po’, chi l’assume risulterebbe un po’ meno “imbranato” nel fare avances e sarebbe indotto a proporsi in modo un po’ più ardito al “gentil sesso” [4].

FONTI

[1] Pianeta donna: La sessualità è anche donna
[2] Starbene: Piacere femminile: come raggiungerlo
[3] Stile: Kisspeptina, la proteina che migliora il sesso?
[4] Focus: Un ormone in aiuto dei troppo ansiosi con le donne
[5] Corriere.it: Ecco la kisspeptina, l’ormone del bacio che aiuta il desiderio sessuale