Negli ultimi anni l’interesse verso le diete plant based (ovvero prevalentemente a base di verdure, legumi, frutta, semi e cereali integrali) è cresciuto non solo per motivi etici e ambientali, ma anche per i potenziali benefici sulla salute femminile e sull’equilibrio ormonale.
Proprio gennaio, con il Veganuary, è il mese dedicato all’alimentazione vegetale. È, infatti, un’iniziativa che invita a provare uno stile alimentare vegano durante il mese di gennaio, e che ha contribuito a diffondere l’attenzione verso questo tipo di dieta, promuovendo uno stile di vita più sostenibile e sano anche per le donne. [1]
Ma cosa dice la scienza a riguardo? Scopriamolo insieme.
Cos’è una dieta plant based?
Una dieta plant based può variare dal consumo prevalentemente vegetale con pochi alimenti di origine animale, fino a una dieta completamente vegana. Questo stile alimentare è ricco di fibre, fitonutrienti, antiossidanti e grassi insaturi, e contiene meno grassi saturi e alimenti ultraprocessati rispetto a una dieta standard. [2]
Benefici per la salute delle donne
Passare a una dieta a base vegetale può apportare notevoli benefici alla salute delle donne, in particolare in ambiti quali i livelli di energia, la digestione e l’equilibrio ormonale. [2]
Aumentare l’energia e migliorare la digestione
Molte donne hanno difficoltà a mantenere livelli di energia costanti durante il giorno. Una dieta a base vegetale può aiutare a risolvere questo problema, fornendo un flusso costante di energia da carboidrati complessi presenti nei cereali integrali, nei legumi e nelle verdure. Questi carboidrati si scompongono lentamente, contribuendo a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e prevenendo i crolli energetici.
Le diete a base vegetale sono anche ricche di fibre, che favoriscono una sana digestione. Le fibre aiutano infatti a favorire la regolarità intestinale, riducono il gonfiore e migliorano la salute intestinale, problemi comuni nelle donne.
In poche parole, incorporando una varietà di alimenti di origine vegetale, è possibile mantenere livelli di energia costanti e favorire una migliore digestione.
Supportare l’equilibrio ormonale
Le diete a base vegetale supportano anche l’equilibrio ormonale, particolarmente importante per le donne in tutte le fasi della vita:
- I fitoestrogeni, composti vegetali presenti in alimenti come la soia, possono imitare gli estrogeni nell’organismo e alleviare i sintomi degli squilibri ormonali, come quelli che si verificano durante la menopausa. [3]
- Alimenti come verdure a foglia verde e semi sono anche ricchi di magnesio e acidi grassi omega-3, che svolgono un ruolo essenziale nella regolazione ormonale e nella riduzione dell’infiammazione.
Diete plant-based, quali benefici per la salute delle donne?
Le diete a base vegetale stanno emergendo come strategie nutrizionali promettenti per supportare la salute ormonale femminile, grazie al loro effetto su metabolismo, infiammazione ed equilibrio endocrino. Numerosi studi recenti evidenziano come un’alimentazione plant-based possa offrire benefici concreti in condizioni come PCOS, endometriosi e disturbi del ciclo.
PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico)
Studi emergenti suggeriscono che le diete plant-based possono contribuire a ridurre la resistenza insulinica e modulare gli androgeni, migliorando l’equilibrio ormonale nelle donne con PCOS. Questi effetti si traducono in una migliore gestione dei sintomi metabolici e riproduttivi associati alla sindrome. [4]
Endometriosi
Un’alimentazione vegetale, ricca di antiossidanti, fitochimici, fibre e micronutrienti essenziali, può ridurre l’infiammazione sistemica, modulare l’attività degli estrogeni e alleviare il dolore pelvico tipico dell’endometriosi. Questi risultati suggeriscono che le scelte dietetiche possono integrare le terapie convenzionali per migliorare il benessere generale. [5]
Funzione riproduttiva e ciclo
Secondo una revisione recente della letteratura, le diete plant-based possono supportare anche la salute riproduttiva femminile. Gli studi pubblicati negli ultimi cinque anni confermano che una dieta vegana ben bilanciata, eventualmente integrata, non comporta carenze che possano alterare il ciclo mestruale o compromettere la fertilità. Inoltre, ricerche condotte dal Physicians Committee hanno dimostrato che le diete vegane a basso contenuto di grassi possono ridurre la dismenorrea, migliorando il comfort durante il ciclo mestruale. [6]
Benefici aggiuntivi
Oltre agli effetti diretti sugli ormoni, una dieta plant based può:
- Ridurre infiammazione sistemica, importante per il benessere ormonale e per i sintomi premestruali. [2]
- Favorire il controllo del peso e migliorare il profilo lipidico, entrambi fondamentali per l’equilibrio endocrino. [7]
- Supportare la salute ossea e cardiovascolare, importante per il benessere femminile generale. [3]
Conclusioni
Una dieta plant based ben strutturata può supportare e aiutare a migliorare condizioni come PCOS ed endometriosi e promuovere la salute metabolica e riproduttiva nel lungo periodo.
È da ricordare, però, che è sempre consigliabile valutare il passaggio a una dieta vegetale in collaborazione con professionisti della salute per garantire un apporto nutrizionale completo.
Fonti
[1] Veguanary
[2] Ms.Medicine: Discover the Benefits of Plant-Based Eating for Energized and Balanced Living
[3] The women’s journal: Plant-Based Diet: Health Benefits For Women
[4] S. Nandyala et al., Dietary Interventions for Polycystic Ovary Syndrome: A Comprehensive Review
[5] M.M.Saric et al., The Role of Plant-Based Diets and Personalized Nutrition in Endometriosis Management: A Review
